La Step Back Caiazzo, in relazione ai fatti gravissimi verificatisi al termine della gara disputata il 4 marzo 2026 contro la Scandone Avellino, ritiene doveroso esprimere con assoluta chiarezza la propria posizione.
L’aggressione subita da alcuni tifosi della società ospite costituisce un episodio ignobile e inaccettabile, che la nostra società condanna con la più ferma determinazione e dal quale prende le più nette e irrevocabili distanze.
Si tratta di un gesto vile, che nulla ha a che vedere con lo sport e con la cultura di rispetto e di lealtà che esso dovrebbe sempre rappresentare.
La Step Back Caiazzo è una realtà che cresce e si radica quotidianamente sul territorio attraverso il lavoro svolto con bambini, ragazzi e famiglie.
La nostra attività sportiva è, prima di tutto, un impegno educativo: ogni giorno ci adoperiamo per trasmettere ai nostri tesserati e ai nostri sostenitori il significato più autentico del tifo e dell’appartenenza, che si esprime nel sostegno alla squadra, nella partecipazione, nel rispetto dell’avversario e delle persone.
I responsabili di quanto accaduto sono completamente estranei alla nostra società, ai nostri tesserati, ai nostri collaboratori e alla nostra tifoseria, né risultano in alcun modo riconducibili alla nostra realtà.
Chi sceglie la violenza si pone inevitabilmente ed automaticamente fuori dallo sport e fuori da quei valori di civiltà che con convinzione cerchiamo di difendere e promuovere.
Alla Scandone Avellino, ai tifosi coinvolti e a tutti coloro che nella serata di ieri hanno vissuto momenti di apprensione e paura, la Step Back Caiazzo desidera esprimere la propria sincera solidarietà e la propria vicinanza.
La pallacanestro è e deve restare, per tutti, uno strumento di incontro, di passione e di condivisione.
Con questo spirito continueremo a svolgere il nostro lavoro, affinché il campo e il palazzetto rimangano luoghi di crescita e di educazione.